Siderno, il parere di Lurasco sul momento attuale

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Molte incognite ci sono ancora oggi su quello che potrà accadere nel mondo sportivo. A tal proposito interviene il presidente del Siderno, squadra in testa alla classifica di Terza Categoria, Davide Lurasco.

Sportivamente parlando, cosa ti manca di più in questo momento?

Viviamo un momento sociale difficile, inaspettato, non possiamo negarlo, a quando penso a quello che abbiamo creato la cosa che mi manca di più è l’aggregazione di tante anime tra loro diverse che con un obiettivo unico siamo riusciti ad incastrare, siamo riusciti ad amalgamarle in un unico contenitore che è il Siderno 1911. Tanti uomini, tanti giocatori che con dedizione e spirito di appartenenza hanno sposato questo progetto gratuitamente.

I risultati della tua squadra sono in linea con i programmi societari, quale può essere l’epilogo di questa stagione?

Non posso negare che siamo nati con l’idea, a tratti anche forse il sogno, di riportare il Siderno nelle piazze più consone al blasone sportivo che è. Oggi sono contento, lo ammetto. Essere primi in classifica la dice tutta anche in termini di impegno dei calciatori, dello staff tecnico e di tutta la dirigenza. Quindi se penso un attimo quale possa essere l’epilogo della stagione io mi fermo a dire che è ancorato a diversi interrogativi legati all’emergenza pandemica che stiamo vivendo, perciò attendiamo, però senza mai fermarci un giorno. Prima di tutto la salute collettiva, poi il resto, però voglio specificare alcune cose, noi non ci siamo mai fermati, a distanza lavoriamo ogni giorno e siamo pronti anche con una campagna pubblicitaria, quella in relazione al 5 per mille. Chiederemo a tutti coloro che vorranno darci una mano, un versamento e nello specifico ai contribuenti, per il sostegno del Siderno Calcio e in generale per tutta una serie di iniziative legate al calcio ed al sociale in generale in relazione proprio alla nostra città, Siderno.

In conclusione, che messaggio vuoi mandare ai tuoi giocatori, ed in generale al mondo dello sport?

Beh, io darei forse due messaggi. Il primo è indirizzato agli organi competenti a livello calcistico, quindi il Comitato regionale Calabria e anche la Lega Nazionale Dilettanti, anche a livello nazionale perché, non ci dimentichiamo una cosa, il dilettantismo vive di tante piccole realtà associazionistiche come siamo noi, ce ne sono migliaia, decine di migliaia, che vivono di impegno profuso dalle singole persone che ne fanno parte, ma allo stesso tempo di piccoli contributi che probabilmente, quando tutto ripartirà, verranno meno, perché c’è un sistema di blocco che provocherà e sta provocando una crisi economica, siamo in recessione ed è impossibile negarlo. Quindi tante entità piccole come la nostra rischiano di scomparire, di morire. C’è bisogno di un sostegno, un sostegno che non credo debba essere necessariamente sotto forma di contributo economico, ma quantomeno effettivamente valutare l’azzeramento dei costi di iscrizione o comunque dei benefici importanti che possono consentire una certa vitalità a questo contesto fatto come dicevo di migliaia di piccolissime realtà che poi sono quel substrato che sono la base dell’associazionismo, la base del calcio, è qui che parte il calcio, da qui si parte poi per arrivare in alto. Altro messaggio, invece, lo girerei, diciamo, un pò  a tutti del nostro contesto sportivo, non soltanto quindi al calcio. Mi viene in mente una frase del filosofo Hobbes “Bellum omnium contra omnes, “La guerra di tutti contro tutti”. Spesso nello sport compare una competizione un  pò, come dire, malsana, c’è prevaricazione, voglia di vincere a tutti i costi e non meramente la voglia di partecipare. Questa situazione odierna invece ci obbliga a stare tutti uniti contro un nemico invisibile, un virus. Allora spero che quando tutto ricomincerà, servirà da esempio e lo sport dovrà essere visto solo come divertimento, come unione, come aggregazione e non come una guerra di tutti contro tutti. Insieme ce la faremo e torneremo più grandi di prima. In bocca al lupo a tutti!

Grazie alle foto di Giovanni Nasso e Alfonso Crocitti, riviviamo nel video alcuni momenti della stagione