ESCLUSIVA intervista ad Antonino Gozzi, dg del Gallina

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L’intervista di oggi coinvolge Antonino Gozzi, direttore generale della società recentemente rinominata: ASD Gallina Calcio. Ci ha rivelato il perchè delle tante novità che quest’anno hanno coinvolto la Società.

 

Direttore, come è nata la trattativa che l’ha portata a Gallina?

La trattativa risale già allo scorso anno quando la società era in procinto di nascere, ma in quel momento non mi sentivo pronto per dare la mia disponibilità, ho seguito la squadra e ho fatto le mie valutazioni.

Una società che giorno dopo giorno annuncia nuovi elementi all’interno dell’organigramma. Cosa vi ha spinto ad arricchire il gruppo dirigenziale?

Il Presidente Martorano (con il quale vi è una fraterna amicizia) lo scorso anno ha fatto tanto, però dopo il mio ingresso ho voluto fortemente creare un gruppo dirigenziale con ruoli precisi affinchè tutti diano un contributo in base alle loro disponibilità lavorative, inoltre una società sportiva ha bisogno di basi solide per dare un supporto morale ai ragazzi che giocheranno per noi.

Quali sono gli obiettivi del prossimo campionato?

Nulla di straordinario. L’importante è creare una squadra competitiva ma corretta: per questo, oltre alle caratteristiche tecniche (che sarà il compito del mister di valutare), ci saranno altri aspetti che valuteremo.

Cosa cambierà rispetto all’organico della scorsa stagione? Ci sono già dei nuovi arrivi?

A fine della scorsa stagione sportiva il Presidente ha svincolato tutti i giocatori per dare la possibilità ad ognuno di scegliere il proprio cammino con serenità. Qualcuno è rimasto, qualche altro giocatore è arrivato. Altri obbiettivi ci sono.

Come mai la scelta societaria di cambiare denominazione sociale?

Il cambio di denominazione è stato fortemente voluto dal Presidente Martorano, dopo tanti anni di assenza di una squadra di calcio nel paese di Gallina. Basti ricordare il campionato 1992-1993  di eccellenza, perciò con umiltà il Presidente ha voluto rievocare il passato, sperando di aver fatto cosa gradita per tutti i cittadini e sportivi in genere.

Quali valori pensa possa dare lo sport al mondo di oggi?

Il calcio è uno sport e come tale va vissuto con dei valori, come correttezza, aggregazione e rispetto verso il prossimo, che devono essere condivisi da tutti i calciatori, dirigenti, presidenti e tifosi.

Esempio: i bambini che seguono il calcio o lo sport in genere subiscono inevitabilmente le conseguenze dei nostri comportamenti che possono essere positivi o negativi. La partita deve essere vista come un giorno di festa (UN GIORNO DI SPORT) sia dagli spalti, sia dal campo. Che si vinca o si perda non importa: ciò che conta è la correttezza. Da padre insegno ai miei figli che le cose si ottengono con sacrifici e abnegazione.

Sono sicuro che il mio pensiero sia vicino alla maggior parte degli addetti ai lavori, qualsiasi sia la categoria che si giochi.

Diamo tutti insieme un piccolo contributo alla crescita della nostra bellissima terra che a volte (anche per colpa nostra) viene dipinta come un posto da evitare: facciamo squadra tutti insieme e vinceremo tutti insieme.

 

redazione@rcsport.it

 

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