Valentina ed Elisa D’Elia, scontro sotto rete tra le due sorelle

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Due sorelle ed una passione comune: la pallavolo, che ha caratterizzato gran parte della loro vita, garantendo a entrambe il conseguimento di obiettivi importanti. Dai primi palleggi nelle società sportive di Polistena all’esordio in prima squadra e alla vittoria di diversi campionati e coppe regionali, Valentina ed Elisa D’Elia hanno sempre condiviso le esperienze più importanti della propria carriera. Almeno fin quando, la scorsa stagione, le loro strade si sono separate, con la “palleggiatrice” Valentina che è approdata nella società della Expert De.Si. Volley Palmi, mentre la sorella Elisa decide di rimanere come “libero” nella Dea Volley Polistena.

E chi l’avrebbe mai detto che da sorelle compagne di squadra si sarebbero trovate a disputare una partita di campionato da avversarie? Domenica, infatti, Valentina ed Elisa si ritroveranno sul parquet nel derby pianigiano valevole per la terza giornata. I numeri di maglia – 7 per Elisa e 5 per Valentina – formano un numero molto caro al papà per via del suo modello di auto preferita: l’Alfa 75.

 

Ecco le dichiarazioni rilasciate dalla sorella maggiore Valentina:

«Com’è giocare separata da mia sorella? È la domanda più frequente che mi è stata fatta da quando ho preso la decisione di cambiare squadra. Fa sicuramente strano, fa strano in palestra, in campo ma di conseguenza anche fuori, poiché allenandoci per anni insieme avevamo avuto sempre gli stessi impegni e gli stessi “day off”, ora invece gli allenamenti non coincidono e raramente siamo libere lo stesso giorno. Ma fa strano anche a tavola non commentare la stessa partita o dover far attenzione quando parli a non dire qualcosa di utile alla tua “avversaria” e fa stranissimo anche considerarla tale.

Credo, però, che un cambiamento fosse necessario – prosegue Valentina – per progredire, e con la mia scelta di cambiare squadra ho fatto progredire sia il mio che il suo cammino, ne sono fermamente convinta. Per il resto il “75” di papà è diviso solo in campo, mai nella vita, la divisa di colore diverso l’abbiamo sempre avuta se ci pensate, io resterò sempre la sua prima tifosa, tranne quando giochiamo contro, perché lì devo vincere io, la mia competitività non conosce sangue! (sorride ndr)».

Replica Elisa, che cercherà in tutti i modi di battere la sorella maggiore:

 

«Mia sorella è sempre stata la mia prima tifosa, la mia prima sostenitrice, la mia spalla, il mio punto di riferimento in campo. Domenica, però, sarà diverso, visto che per la prima volta ci troveremo da avversarie e sarà molto insolito. Una cosa è certa: il “75” è stato diviso in campo ma noi due non lo saremo mai del tutto».