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ASD Roccella, un patrimonio da difendere

2023-07-17 19:43

Rocco Calandruccio

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ASD Roccella, un patrimonio da difendere

Ad ogni estate Roccella Ionica regala estati magiche con eventi e concerti di rilievo, non si può dire lo stesso con il calcio il cui futuro è in bilico

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Ad ogni estate Roccella Ionica regala estati magiche con eventi e concerti di rilievo, non si può dire lo stesso con il calcio, dove ancora una volta torna ad essere in bilico il futuro della società amaranto. 

 

Ormai un lontano ricordo i bei tempi della Serie D, quando l’Asd Roccella era riconosciuta da tutti come una simpatica e sana realtà del semiprofessionismo. Negli ultimi anni, gravi difficoltà economiche e retrocessioni hanno portato la compagine ionica a doversi tenere ben stretta una salvezza nel campionato di Promozione. Una salvezza raggiunta nell’ultima stagione, per altro senza grossi patemi, dando a molti l’idea di una nuova rinascita della Roccella calcistica. Una rinascita strozzata anzitempo, considerato che il presidente Rocco Femia non può più farcela da solo a sostenere la società, nonostante i notevoli sforzi profusi in questi anni nell’indifferenza più totale da parte dell’ambiente. Che piaccia o no, questo è un dato oggettivo. 

 

La soluzione ideale sarebbe stata quella di prelevare il titolo della Cinquefrondese, ma la trattativa non è andata a buon fine. Con l’acquisizione del titolo della Cinquefrondese, il Roccella avrebbe avuto la possibilità di avviare un percorso importante, che avrebbe visto sulla panchina amaranto l’esperto e bravo Santo Logozzo. Parliamo di un tecnico preparato, il quale ha sempre fatto molto bene in queste categorie. 

 

Come è noto, a Roccella non sarebbe stata ben vista una proprietà proveniente da altre parti, resta però il fatto che fino a questo momento nessuno del posto abbia mosso un dito per salvare il calcio nella cittadina ionica. Un paradosso che sta conducendo alla fine del calcio a Roccella, visto che ora il titolo è stato consegnato nelle mani del primo cittadino Vittorio Zito. Al presidente Femia e al suo entourage non gli si può chiedere di più, totalmente abbandonati a se stessi. 

 

Lamentarsi è sempre stato più facile che agire. Sappiamo benissimo quanto sia difficile fare calcio ai tempi d’oggi, soprattutto nel mondo dilettantistico, ma il calcio a Roccella non può finire così. Perdere senza lottare non è mai stata nell’indole dei roccellesi, forse quel senso di appartenenza e quell’orgoglio verso la propria squadra si è perso da tempo senza che  nessuno se ne accorgesse. Soltanto un miracolo può risollevare le sorti dell’Asd Roccella. Passano i giorni e il futuro del Roccella è sempre più appeso ad un filo. Vedremo se qualcuno si farà avanti, magari qualcuno che sia di gradimento ai roccellesi, i quali continuano a rimanere impassibili alla finestra mentre la storia di un club rischia di sparire per sempre. 

 

L’Asd Roccella rappresenta molto più di una società di calcio, bensì un riferimento e un’opportunità preziosa per tanti giovani della locride che vogliono inseguire un loro sogno, attraverso tanta passione che non può e non deve essere calpestata da nessuno. Questo articolo non vuole essere una critica nei riguardi degli sportivi roccellesi, ma sollecitare l’intera città a far qualcosa perché mai come in questo  momento è davvero concreta l’ipotesi della fine del calcio a Roccella Ionica. La Roccella calcistica merita un futuro roseo e ambizioso, non può finire così, è inaccettabile.